La Festa
della Vergine Assunta

A Guasila la festa patronale è quella della Vergine Assunta, che si celebra in tutto il mondo cattolico il quindici agosto, ed è anche la festa principale, sa festa manna de sa bidda, sagra religiosa dagli antichi echi profani. Le celebrazioni iniziano la mattina del 13 agosto dove Priorissa e Priorisseddas coadiuvate delle anziane del paese si danno appuntamento presso la parrocchiale guasilse per la vestizione del Simulacro dell’Assunta. Il rito inizia con l’intonazione di un o dei canti che intimamente ogni guasilese conosce o meglio il Deus ti salvit Reina, canto la cui origine si è persa memoria nella notte dei tempi. Il tutto svolge in aurea di sacrosanta intimità dove il simulacro ligneo della Vergine viene lentamente svestito dalla sua abituale veste per essere riadornato a festa.  Le sue vesti bianche e celesti (simbolo del candore e del cielo) saranno riccamente adornate di ex voto in oro e sul capo collocate due corone: una d’oro e l’altra d’argento, simboli rispettivamente del cielo e della terra.  Come si conviene ad una regina i piedi della Vergine Assunta calzeranno sandali d’argento, lavorati secondo la migliore tradizione dagli argentieri sardi.
Distesa nel suo letto a baldacchino sarà coperta da un velo il cui carattere sacro è documentato fin dalle più antiche civiltà, basti ricordare il velo usato dalle sacerdotesse e donne romane nelle cerimonie sacre. È tradizione popolare usare nelle rifiniture delle vesti degli spilli o addirittura di collocare degli spilli sotto il guanciale della Vergine: is agullas de Santa Maria o is agullas de Sa Santa. A questi spilli, che a fine delle celebrazioni saranno distribuiti presso ogni abitazione guasilese, la tradizione popolare attribuisce qualità prodigiose e specialmente contro il mal di testa.
Attorno al simulacro della Vergine Assunta si usa collocare dei vasi di basilico minumum o greco caratterizzato dalla forma delle sue foglie di piccole dimensioni e dall’intenso profumo chiamato s’afabica de Sa Santa o s’afabica de Santa Maria.

The celebration of the
Assumed Virgin

In Guasila the patronal feast is that of the Virgin of the Assumption, which is celebrated throughout the Catholic world on the fifteenth of August, and is also the main feast, “sa festa manna de sa bidda”, a religious festival with ancient profane echoes. The celebrations begin on the morning of August 13 where “Priorissa and Priorisseddas” assisted by the elderly of the village meet at the Guasilse parish for the dressing of the Simulacrum of the Assumption. The rite begins with the intonation of one of the songs that every Guasilese knows intimately or rather the “Deus ti salvit Reina”, a song whose origin has been lost in memory in the mists of time. Everything takes place in the aura of sacrosanct intimacy where the wooden simulacrum of the Virgin is undressed from her habitual dress to be re-decorated for a party. The white and light blue robes (symbol of candor and sky) will be richly adorned with ex voto in gold and on her head will be placed two crowns: one in gold and the other in silver, symbols of heaven and earth respectively. As befits a queen, the feet of the Assumption Virgin will wear silver sandals, worked according to the best tradition by Sardinian silversmiths.
Lying in her canopied bed, she will be covered by a veil whose sacred character is documented since the most ancient civilizations, just remember the veil used by Roman priestesses and women in sacred ceremonies. It is popular tradition to use pins in the finishing of the garments or even to place pins under the Virgin’s pillow: “is agullas de Santa Maria or is agullas de Sa Santa”. Popular tradition attributes prodigious qualities to these pins, which at the end of the celebrations will be distributed in every Guasilese home, especially against headaches.
Around the simulacrum of the Virgin of the Assumption it is customary to place vases of “minumum or Greek” basil characterized by the shape of its small leaves and the intense perfume called s’afabica de Sa Santa or s’afabica de Santa Maria”.