Tombe dei Giganti
loc. “Sa Mandara”

Le tombe di sa Mandara distano dall’abitato di Guasila circa 4 KM e sono distinte con le lettere A e B. Parzialmente incassate in un dolce rilievo marnoso sono in relazione topografica con il nuraghe Bruncu sa Mandara. Senza esedra sono costituite da un corridoio in grossi blocchi in arenaria, quadrangolari e trapezoidali isodomi, disposti su due filari residui finemente lavorati e provenienti da una cava posta a qualche km di distanza dal sito. Indagate da scavo archeologico nel 1980 sono orientate entrambe lungo l’asse N-W/S-E e con ingresso ad Est.

La tomba A ha restituito dopo lo scavo un corpo di una lunghezza totale di m 10,65 con un corridoio pressoché rettangolare con una larghezza oscillante tra m 1,90 sul lato corto N-W e m 2,20 a S-E.

La tomba B di dimensioni inferiori ha restituito un corridoio rettangolare lungo m 4,45 con una larghezza di m 1,75 all’ingresso e di m 1,60 nel suo fondo.

Le due tombe, pesantemente sconvolte e danneggiate da scavi clandestini, hanno restituito un notevole numero di reperti ossei in deposizioni senza nessuna attendibilità stratigrafica.
Per quanto riguarda invece il ritrovamento di reperti materiali dalla tomba A proviene solamente un vago di collana in pasta vitrea di colore blu a forma prismatica con scanalature elicoidali esterne e foro longitudinale.
Provengono invece dalla tomba B un pugnaletto in bronzo del tipo a losanga con una lunghezza di 7 cm, alcuni frammenti bronzei attribuibili forse ad una lama, un bottone bronzeo a doppia perforazione, un vago di collana in ambra di forma sub-cilindrica lungo 1,6 cm, due elementi di collana in pasta vitrea rispettivamente di colore grigio-marrone e verde, un elemento in osso frammentato che presenta riferimenti con un elemento osseo da Santa Vittoria di Serri interpretato come bottone e da scarsi elementi ceramici, tre dei quali relativi ad una piccola ciottola carenata.
Dato il contesto di materiali rinvenuti entrambe le tombe si possono collocare in un arco cronologico che va dal Bronzo recente al Bronzo finale con riferimenti per quanto riguarda il pugnaletto bronzeo ed i vaghi di collana ed ambra a diversi reperti provenienti da diversi siti isolani.

Tombs of the Giants
loc. “Sa Mandara”

The tombs of sa Mandara are about 4 km away from the town of Guasila and are distinguished by the letters A and B. Partially embedded in a gentle marly relief, they are in topographical relationship with the Bruncu sa Mandara nuraghe. Without exedra they consist of a corridor made of large sandstone blocks, quadrangular and isodomal trapezoidal, arranged on two finely worked residual rows and coming from a quarry located a few km away from the site. Investigated by archaeological excavations in 1980, they are both oriented along the N-W / S-E axis and with entrance to the East.

Tomb A returned after the excavation a body of a total length of 10.65 m with an almost rectangular corridor with a width ranging between 1.90 m on the short side N-W and 2.20 m on the S-E.

The smaller tomb B has returned a rectangular corridor 4.45 m long with a width of 1.75 m at the entrance and 1.60 m at its bottom.

The two tombs, heavily upset and damaged by clandestine excavations, have returned a considerable number of bone finds in depositions without any stratigraphic reliability.
As far as the discovery of material finds from tomb A is concerned, only a vague necklace in blue glass paste with a prismatic shape with external helical grooves and longitudinal hole comes.
On the other hand, from tomb B, a bronze dagger of the lozenge type with a length of 7 cm, some bronze fragments possibly attributable to a blade, a bronze button with double perforation, a vague necklace in amber with a sub-cylindrical shape 1 long, 6 cm, two necklace elements in glass paste respectively gray-brown and green, an element in fragmented bone that has references with a bone element from Santa Vittoria di Serri interpreted as a button and few ceramic elements, three of which related to a small faired pebble.
Given the context of the materials found, both tombs can be placed in a chronological arc that goes from the recent Bronze to the Late Bronze with references as regards the bronze dagger and the vague necklace and amber to various finds from different island sites.